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Il racconto di Luca Antiga alla 19ª Summer School “Matematica e Internet of Things”

9 Settembre 2025

Tempo di lettura: 3 minuti

Il tavolo di una cucina, un portatile acceso e un gatto accoccolato in braccio.

Perché sì, si può partire dal tavolo di una cucina e arrivare molto lontano.

Questa è l’immagine scelta dal nostro CTO, Luca Antiga, per aprire il suo intervento alla 19ª Summer School “Matematica e Internet of Things”, organizzata a San Pellegrino Terme dall’Università degli Studi di Bergamo e Confindustria Bergamo.
La Summer School è un’iniziativa rivolta agli studenti del penultimo e ultimo anno delle scuole superiori di tutta la Lombardia. L’obiettivo è stimolare interesse e passione per le discipline STEM e offrire agli studenti l’opportunità di partecipare a un’esperienza orientativa in vista della scelta post-diploma.

Un’immagine semplice, quella scelta da Luca, la quotidianità di tanti sviluppatori, che però racchiude un messaggio chiaro per studenti e professori presenti: non serve un biglietto di sola andata per la Silicon Valley né un talento fuori scala per fare innovazione. Servono curiosità, voglia di andare a fondo nelle cose, perseveranza e, come sempre, anche un pizzico di fortuna.

Dal tavolo della cucina al futuro dell’intelligenza artificiale. Il racconto di Luca Antiga alla 19ª Summer School “Matematica e Internet of Things”. Orobix

L’AI non è un futuro lontano, è il presente

Uno dei momenti che ha divertito di più i ragazzi è stato quando Luca ha mostrato il grafico con il crollo delle query su ChatGPT in coincidenza con la chiusura delle scuole per l’estate. Un modo ironico per dire:“Ragazzi, questa volta i protagonisti siete voi! Siete coinvolti e il vostro contributo è fondamentale!”

Ed è proprio così. Per la prima volta, la platea non stava ascoltando di un futuro lontano o di tecnologie riservate a pochi esperti, ma di strumenti che tutti noi usiamo nella vita di ogni giorno.

E qui sta la vera sfida: non basta usare uno strumento per conoscerlo. Per questo Luca ha invitato gli studenti ad andare oltre l’interfaccia e a guardare “dietro le quinte” dei modelli fondazionali, per capire come funzionano, come si evolvono e quale ruolo può avere ciascuno di noi nel loro sviluppo grazie all’open source.

Dal tavolo della cucina al futuro dell’intelligenza artificiale. Il racconto di Luca Antiga alla 19ª Summer School “Matematica e Internet of Things”. Orobix

L’incontro con l’open-source

Per Luca, il percorso nell’open-source è iniziato ancora prima che si occupasse di intelligenza artificiale. È stato un passaggio decisivo: una porta spalancata che dal tavolo della cucina lo ha portato a collaborare con alcune delle persone che oggi stanno scrivendo la storia dell’AI.

Perché l’open-source non è soltanto tecnologia: è collaborazione, condivisione, crescita collettiva. E oggi, più che mai, le possibilità per chi ha voglia di sperimentare sono davvero infinite.

E il gatto? Beh, è stato il compagno silenzioso di tante ore passate a programmare e un po’ di merito per tutto ciò che è successo spetta anche a lui!

Dal tavolo della cucina al futuro dell’intelligenza artificiale. Il racconto di Luca Antiga alla 19ª Summer School “Matematica e Internet of Things”. Orobix

Il messaggio ai ragazzi

Il consiglio di Luca agli studenti è stato semplice ma potente: non aspettate il “momento giusto” o il “posto giusto”.
Iniziate. Magari proprio dal tavolo della vostra cucina.

Un messaggio che non riguarda soltanto chi sogna di lavorare nel mondo della tecnologia, ma chiunque voglia intraprendere un percorso di crescita personale e professionale. Perché la curiosità, la perseveranza e la voglia di sperimentare sono qualità che aprono strade in qualunque ambito.

La partecipazione dei ragazzi è stata la conferma più bella: tantissime domande, soprattutto sul futuro dell’AI. Domande che hanno mostrato quanto siano informati e attenti, entusiasti di usare questi strumenti ma anche consapevoli delle preoccupazioni e delle implicazioni che il loro impatto porterà nella società e nel lavoro. Con loro si è parlato non solo di applicazioni pratiche, ma anche di temi cruciali come l’AI Act e la necessità di regole chiare per uno sviluppo responsabile.

Un confronto vivo e autentico, che ha reso la Summer School un’esperienza preziosa non solo per gli studenti, ma anche per chi, come noi, crede che il futuro dell’intelligenza artificiale dipenda dalla capacità di coinvolgere e responsabilizzare le nuove generazioni.